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martedì 9 agosto 2011

Il mio primo "mezzo" serio....ovviamente rosso!

Ero affezionatissimo alla mia freccia rossa, mi ricordo che le gomme si erano quasi lisciate a forza di usarla e che (visti i miei errori di guida da pilota neofita) il paracolpi anteriore non era più esattamente intero.
Il giorno che si è rotta è stata una tragedia, non ho voluto buttarla per nessun motivo! Ma la sua sostituta si è rilevata ancora più bella e unica per me, tant'è che ne conservo ancora dei pezzi, mentre invece la freccia è sparita nel bidone della spazzatura quando ero ormai troppo grande per ricordarmela.
Ma è stata la prima...

lunedì 20 giugno 2011

C'era una volta

Un ragazzo, che quando era bambino e la mamma lo portava in giro con il passeggino già sapeva riconoscere i marchi delle automobili guardando le calandre e le ruote.
Che poi crescendo imitava il rumore dei motori e simulava le lampadine delle frecce e dei fanali con le mani.
Che ogni momento era buono per organizzare un "super-ingorgo" con le majorette sul corrimano del terrazzo, dove i bulloni per fissare il passamano di legno si trasformavano in rotonde, i gerani appesi al terrazzo in foreste con pista off road e lo spazio tra un corrimano e l'altro...in burroni da evitare!
Non cambiava molto passare dal corrimano del terrazzo al divano ( d'inverno si sa, fa un pò freddo fuori ) in tal caso però bastava capovolgere due cuscini e all'improvviso lo scenario si arricchiva di un'autorimessa o galleria ( a seconda della disposizione dei cuscini)
Senza contare che l'interno offriva molti più spunti e superfici, il corrimano di legno regalava un solo tipo di grip, la morbida superficie del divano invece lasciava spazio per ben più complesse acrobazie quali i salti con affondo del telaio o simulazione di ammortizzatori scarichi.

Per non parlare poi di quando si sconfinava e si aggiungeva all'equazione il pavimento in cotto lucido, o i mobili della cucina che vicino al lavandino offrivano sempre qualche pozzanghera d'acqua e/o di altro genere alimentare che infangava magistralmente le ruotine delle suddette majorette...

Majorette alle quali volevo un bene dell'anima ma che difficilmente superavano il periodo di 2 anni o 100mila km di garanzia...visto l'intenso e variegato utilizzo.

Ma non c'erano solo le auto di taglia mini...si poteva spaziare anche a quelle micro...( machines, alcune cambiavano persino colore immergendole nell'acqua calda! ) o alle medie rigorosamente Bburago o maiSto, con le quali si potevano simulare inseguimenti ultra realistici!
Le Bburago non avevano le sospensioni e i paraurti spesso erano in metallo, peraltro duravano di più perchè più resistenti ( a meno che non finissero nella morsa per simulare un mega urto frontale...).
Le maiSto però erano le mie preferite! Ruote in gomma morbida con sospensioni e senza quel fastidioso "pirulino" che teneva bloccata la ruota in centro, senza contare il maggior realismo!
Mi ricordo di una serie 3 cabriolet con cappotte funzionante e paraurti in plastica! Una gioia per l'udito e la vista, data la loro maggior deformazione, che nei miei inseguimenti era fin troppo facilmente raggiungibile data la quantità di scontri..

Anche quella purtroppo non ha avuto una vita lunghissima, anche perchè poi è iniziato il periodo del "ma se lo smonto e vedo com'è fatto e poi lo rimonto?"

Poi si passava alla categoria maxi, che perdeva sia di realismo che di resistenza, ma appunto per questo il divertimento aumentava!

Mi ricordo epiche corse tra la batmobile di plastica formato gigante ( con tanto di aereo posteriore estraibile, rostri alle ruote e cabina di guida apribile ) il furgone delle mircomachines ( quello che si apriva e diventava città, che quando era chiuso e si schiantava si deformava e sembrava davvero incidentato! ) .
Per non parlare poi di quando entrava in scena il mio super-camion lego technic con gru gialla realmente funzionante e un para-canguri anteriore fatto apposta per spazzare via tutti dalla sua strada!
Poi parcheggiavo e con la gru spostavo il flauto da una parte all'altra della scrivania...

Era fantastico simulare il cordolo sulla piantana della lampada del soggiorno ( con tutti i tipi di taglia sopracitati, la differenza è che le majorette ci dovevano salire con una rampa, velocemente approntata con un libro, le medie ci si schiantavano e sobbalzavano in stile "inseguimento di matrix" e le maxi ci passavano sopra direttamente!), così come fare slalom tra le gambe delle sedie del tavolo e, non ultimo, affrontare il salto dei gradini tra il giardino e il cortile a tutta velocità!
Gli atterraggi non sempre riuscivano su tutte e 4 le ruote...

E non vi ho ancora accennato della moltitudine di cose che potevano succedere quando dall'armadio uscivano anche il treno elettrico grigio lego, il parcheggio di plastica con autolavaggio multipiano e il tappetto con le stradine disegnate sopra!

Voglio tornare bambino...

martedì 7 giugno 2011

a suo tempo scrissi (2)

Il giorno in cui ho svelato per la prima volta la scelta definitiva del colore del mio maggiolino...

"Ebbene si…finalmente è finita…è il momento della verità!

Qualcuno già sa, dal momento nel quale avevo preso la decisione definitiva, anche se non tutti ci hanno creduto devo dire…

Qualcuno non sa e magari sarà sorpreso…

Comunque cominciamo dal tetto….dopo varie ricerche, telefonate a gogo e parecchie imprecazioni, alla fine ho dovuto rinunciare a prenderlo, ne son saltati fuori tre qua in “zona” più o meno escludendo quelli su ebay.de…ma tutti e tre per un motivo o per l’altro sono andati in fumo…

Così il mio maggiolino era e resterà…un semplice berlina…

Un herbie berlina? Niente ragtop? Niente lavoro fatto alla perfezione? Beh potrei dire che niente è perfetto…. Questa storia di herbie è sempre stata la mia passione, la mia idea sin da bambino, uno dei miei desideri più grandi….però…

Qua c’è un però… quando il sogno è iniziato a divenire realtà quasi non volevo crederci ed ero convinto al massimo, ma poi frequentando gente, raduni e guardandomi un po’ in giro…insomma le mie idee hanno iniziato a vacillare e di conseguenza è uscito tutto il casino del colore

Da un lato il sogno di una vita, la figata di muoversi nelle auto di tutti i giorni con un mito vero e proprio…dall’altro lato al giorno d’oggi ad ogni raduno che vai di herbie ne trovi almeno uno…se non due, e molte volte anche più di due…

Continua a piacermi da matti, ma non sarebbe il mio maggiolino, e nemmeno il mio herbie…sarebbe semplicemente….un’altro herbie

Fondamentalmente resterà sempre un mito per me, e chi lo sa…un giorno magari troverò un vero ragtop, e allora ne riparleremo…ma il MIO maggiolino, quello che gli altri vedranno per come io l’ho voluto, è stato sempre di un solo colore, anche se l’ho capita da poco sta cosa…un colore che non è il mio preferito, che non credo piacerà alla maggior parte dei miei amici e per di più che tende anche a rovinarsi più alla svelta degli altri…

E poi mamma volkswagen l’ha consegnato a me così….arrugginito, bucato, mega usato e….

Ruby Red"

martedì 22 febbraio 2011

a suo tempo scrissi..

Ricordando l'incontro con la moglie dell'ultimo proprietario di red:

"
Eppure oggi tornando da Sulmona sono passato vicino a un certo paese che ha nome Forlì, dove pensate un pò, vive una signora di nome Rosalba che una volta aveva un cugino. Quest'uomo si chiamava Germano e nel 1947 torna dalla germania dopo aver combattuto la guerra.

Rosalba si ricorda bene di suo cugino, perchè erano molto legati. si ricorda che i suoi compagni di guerra erano quasi tutti morti, e lui stesso è tornato in patria senza una gamba...

in compenso è tornato con una convizione: prima o poi doveva avere una volkswagen...

ora non so se nel 47 era già riuscito a portarne una in italia...non credo, però la signora Rosalba mi dice:

"ne aveva una di quelle veeecchie, forse tu che sei appassionato lo sai io non me ne intendo, ma Germano mi ha portato qualche volta, era grigia scura mi sembra, e dietro non aveva un vetro grande ma era piccolino e non si vedeva tanto bene"

Se compariamo gli anni e la descrizione non si può sbagliare più di tanto...Germano è rimasto in germania per un pò dopo la fine del conflitto, poi è tornato in italia, si è sposato ed ha comprato un due vetrini...

Come mai vi sto dicendo questa cosa? "Germano era fiero della sua volkswagen, l'ha sempre usata tanto, ma nel 1964 era ora di cambiarla, e lui ne ha presa un'altra!"

così a febbraio del 64 si reca in un concessionario VW a Firenze ( dove ha vissuto con la sua famiglia ) e porta a casa un maggiolino ruby red targato FI243018, un maggiolino che ancora non lo sapeva, ma 43 anni dopo avrebbe portato scritto "red cocaine" sul cofano posteriore

"Lo aveva preso già modificato per poterlo usare con la gamba di legno, e l'ha usato per più di 25 anni...Ci veniva spesso a trovare e molte volte andava fino a Pescara a trovare dei suoi amici, l'ha usato proprio tanto quel maggiolino" ( nel caso servisse un'altra conferma del perchè ho trovato la meccanica di red consumatissima )

fatto sta che alla fine degli anni 80 la moglie di Germano muore...e lui si trasferisce di nuovo nel suo paese di origine...che è in provincia di forlì

Era il 22 dicembre del 1986...io ero da 7 mesi nella pancia di mia madre...e red perse la sua targa originale per acquisire quella attuale, quella con la provincia arancione nelle lettere FO come forlì.

poco tempo dopo decide che è necessaria una nuova automobile, ma il maggiolino funziona ancora...quindi perchè schiacciarlo?

Lo cede quindi al marito di sua cugina Rosalba, il signor Polfirio, residente nel suo stesso paese.

Polfirio utilizzerà per ben 10 anni red come seconda automobile di famiglia...

Rosalba e Polfirio hanno un figlio e due figlie...che a loro volta hanno altri bambini...

e a giugno del 1996 scattano queste foto nel cortile della loro casa:


3 anni dopo la figlia più giovane di Polfirio porta a casa red e lo usa per 2 anni...ma ormai è già molto arrugginito e lei ha paura che il pavimento ( già pieno di fori ) si sfondi del tutto facendole strisciare i piedi per terra!!!

così lo mette nel suo giardino, in mezzo ad un prato...ogni tanto le sue bambine ci entrano per giocarci,e intanto red si infossa semrpe di più nel terreno

fino a quando nel 2006 un nostro conoscente di nome Riccardo Tosi alias voolkscooter lo vede...e da li in poi sapete tutti com'è andata a finire, basta andare a pagina 1 di questo lungo thread...

mercoledì 17 febbraio 2010

la consegna di red bamba

Grande è stata la mia gioia quando ho scoperto che Andrea aveva questi 2 video sul suo cellulare, in quanto ritraggono un momento che ricorderò per sempre e che è bello da avere anche come video.
Si tratta del giorno X, quello che ho aspettato per un anno e mezzo dal giorno successivo all'acquisto di red e quindi dall'inizio del suo restauro; il giorno che l'ho potuto finalmente guidare!
Era una giornata soleggiata di novembre, e lui mi aspettava pronto e luccicante all'HH, dopo che Fabione ci aveva smadonnato per un mesetto buono...

Questo è il primo video, eravamo arrivati da poco e io stavo "giochinando", togliendo i sacchi di protezione ai sedili ( anche se non era affatto necessario che ci fossero...però sapeva così di "nuovo" scartarli )

Red era ancora immacolato, pulitissimo sia dentro che fuori ( a parte un pò di sabbia che usciva dalle condotte dell'aria calda ehmmm)

Ancora tentennavo come maggiolinista...la portiera ancora non la sapevo chiudere...eeeeh queste cose si imparano col tempo!


Questo invece è il momento topico...ormai non ce la facevo più, anche se fabio mi aveva detto di aspettare un attimo sono salito e l'ho acceso! Ho subito iniziato a tastare il pedale del gas, subito sulla cioccolata come al solito! Poi è venuto lui e mi ha spiegato un pò di "regole"...Infine è salito per il "giro di prova" rito di consegna dell'automobile sia per controllare che fosse tutto apposto...sia per controllare che IO fossi in grado di usarlo decentemente! Raccomandazioni? "sei in rodaggio, non tirargli troppo il collo per i primi 2500km" argh...ero paralizzato non riuscivo a esprimermi, infatti poi mi ha pure chiesto "ma sei contento di sto maggiolino o no? vedo che te ne stai zitto...." ero al settimo cielo...
Ma BASTA PARLARE, SPAZIO AL FILMATO...notare che ( e anche qua ribadisco, esattamente come la prima volta!!) sono partito un pò male con quella retro, eccheccavolo red! ancora non conoscevo la sensibilità dei tuoi pedali...



ecco lo stesso momento visto in foto:


Che giornata fantastica...

martedì 2 febbraio 2010

Il castello di wolfsburg



esatto...proprio quello che vedete stilizzato al centro del volante del vostro maggiolino

mercoledì 20 gennaio 2010

tranquillo red...



Ti tengo io...

martedì 5 gennaio 2010

Il primo giorno...

...che ho potuto mettere le mani su un volante, ho scattato questa foto.
Sulla sinistra c'era la mia bicicletta, che fino a quel momento era stata il mio unico mezzo di trasporto ( pure d'inverno, un paio di volte anche con la neve...) sulla destra la "allora" nuova Polina X ( cioè altamente pornografica )



Foto scattata, OVVIAMENTE, con il mitico NOKIOVO, chi se lo ricorda??? stasera troppe vecchie canzoni e ricordi che affiorano...devo uscire da questa casa

martedì 29 dicembre 2009

cooling problems?



Loro si chiamano "Lenti & Contenti" e giustamente nelle loro carovane si va a velocità conseguenti...ma red (soprattutto con le temperature d'agosto) preferisce decisamente andare "Veloce & Rinfrescato" hehehehe

...ovviamente non me ne abbiano i Lenti & Contenti! Qualche salita con il 40% di pendenza a 20 all'ora dietro a un camion che trasporta legna NON è assolutamente sufficiente a farmi saltare il voolkstock...neanche MORTO!

venerdì 25 dicembre 2009

coincidenze??

Oggi è natale, e come ogni natale la giornata si passa con i parenti, mangiando di tutto e di più e bevendo l'impossibile...
E spesso saltano fuori vecchi ricordi di famiglia ( che a volte sarebbe meglio se restassero nascosti ) e magari si tira fuori qualche album fotografico o filmati "dell'epoca" per aiutarsi nel ricordare.
E' esattamente quello che è successo oggi in famiglia, siamo partiti dalle foto del natale del 1989, poi però abbiamo preso gusto e siamo andati avanti col tempo, fino ad arrivare al carnevale del 1990...

Le foto sono passate abbastanza veloci, ma poi ho notato una cosa, una cosa che conoscevo bene perchè mi ricordo lo spettacolino che ci avevano fatto fare alla scuola materna e da cosa mi ero travestito...ma non avevo mai collegato un particolare che solo ora mi rendo conto essere molto divertente e lampante, una coincidenza forse...

Secondo me era proprio destino: prima o poi avrei comprato red bamba, voi cosa ne pensate?


martedì 8 dicembre 2009

Bagno di Romagna

In questo paesello red ha passato quasi 20 anni della sua vita, prima di entrare in mio possesso...e un mesetto fa quando ci sono ritornato per andare a trovare i vecchi proprietari, lui mi ha regalato un'emozione in più, ha azzerato il suo contachilometri, proprio dopo aver passato di pochi metri il cartello stradale con il nome del paese.

E' stato emozionante sentire come è stato usato dai vecchi proprietari e più o meno tutti gli eventi principali che hanno caratterizzato la sua esistenza dal giorno che è stato comprato. Purtroppo mancano ancora tanti avvenimenti ( di sicuro qualche incidente l'avrà fatto...era troppo conciato!) comunque è stato davvero interessante...e ho anche recuperato queste due fotografie, che lo ritraggono nel giugno 1996(cliccare sulle foto per vederle intere):



mi hanno detto di averne altre, che le avrebbero cercate e quando le trovano me le mandano via mail...mah, aspettiamo...

P.S. nella foto di apertura del blog di questo mese red è parcheggiato nello stesso cortile delle fotografie precedenti, e la signora con la scopa in mano è la cugina diretta del primissimo proprietario

giovedì 3 dicembre 2009

Iragna 2007


Bellissimo raduno, l'anno prossimo da fare con Red

pezzi di bamba



è iniziato tutto così...vediamo se siete bravi, quanti pezzi di VW riuscite a trovare in mezzo a questo caos?

domenica 29 novembre 2009

El ultimo sedan del mundo



io insieme all'ultimissimo maggiolino del mondo, uscito nel 2003 dalla catena di montaggio di Puebla in messico, e ora al museo vw di wolfsburg

mercoledì 25 novembre 2009

Sonnenuntergang am VolksWagenWerke



mai visto un tramonto più bello?

mercoledì 18 novembre 2009

@ naples



stasera giretto nostalgico tra vecchie fotografie...

mercoledì 21 ottobre 2009

nostalgia

red è a milano questa settimana...aveva bisogno di un pò di cure( inoltre stanno arrivando un pò di pezzi da volkshouse ) ma delle novità in arrivo su red parlerò prossimamente a lavori fatti...

Nel frattempo si sta avvicinando sempre più il winterbug!! mancano ancora 2 settimane...ma la voglia è già tantissima.

E' ormai una tradizione...è l'ultimo raduno dell'anno, dove si incontra tanta gente che no si vede spesso ( è in Abruzzo, si reincontrano gli amici del sud che, proprio a causa della distanza, si possono solo sentire tramite internet per la maggior parte dell'anno)

Un raduno in teoria semplicissimo ( niente premi, niente concorsi...) ma in pratica con dei giri su strade con paesaggi particolarissimi e molto belli, ma soprattutto con la compagnia giusta! E' impossibile terminare un winterbug senza avere un pò di tristezza...sarà perchè conclude la stagione ,sarà perchè c'è semrpe così poco tempo per divertirsi tutti insieme...

Una canzone che mi fa sempre ricordare il winterbug è questa dei Degrees of motion


mi ricorda il viaggio di andata 2 anni fa, sul fedelissimo 1303 di Angelo, l'ascoltavo sull'ipod mentre eravamo in autostrada e vedevo il sole sorgere sul mare dal vetro posteriore...

quest'anno si scende con red...di pomeriggio, quindi l'alba non me la potrò godere, ma sono sicuro che mi resterà comunque un ricordo bellissimo

qualche scatto del WB di 2 anni fa




martedì 6 ottobre 2009

al tempo scrissi...

...per il sito di marcello "dove osano i 1200" questo testo che riassume la giornata memorabile dove ho riunito telaio e scocca...

"RIUNIONE MAGGIOLINISTICA
Eh no in questo caso non si tratta di un raduno, ma di una vera e propria “unione tra parti”, in questo caso facenti parti del mio maggiolino. Mi presento sono Luca, un amico di Marcello, sto piano piano rimettendo in salute un povero vw che ho trovato in condizioni pietosissime. Da ormai più di un anno sono imbarcato in questa avventura e Marcello ha partecipato attivamente con me durante una delle giornate più significative della “resurrezione” di questo maggiolino soprannominato “Red Cocaine”; nome derivato dal suo colore e dal suo effetto allucinogeno che provoca su di me. Di maggiolini ridotti male ne esistono parecchi in giro e Red era uno di quelli, “marcio” di ruggine nel profondo, in punti importanti e molto critici, all’interno degli scatolati e in zone che richiedevano resistenza, come i longheroni e i montanti delle porte.

L’unica soluzione per rimediare a questo scempio era separare la scocca dal telaio; cosa che in un maggiolino è più semplice di quanto si creda. Il maggiolino vw e praticamente tutti i suoi derivati ( ad eccezione del bus ) si basano su un solo telaio con la medesima impostazione: motore a sbalzo e sospensioni a barre di torsione sul posteriore e un avantreno smontabile sull’anteriore, anch’esso con un’ ammortizzazione a lame torcenti. Per separare il telaio dalla scocca basta smontare il serbatoio, sfilare il piantone dello sterzo dall’interno e staccare i cavi elettrici che vanno dalla scocca al telaio, poi svitare tutti i bulloni che la trattengono ad esso ( 2 sotto al serbatoio, 4 anteriori vicini alla testa del telaio, 18 sotto ai longheroni,4 sotto la panca posteriore, 2 nel vano di carico posteriore e 2 ai lati delle ruote posteriori ) chiamare 4 amici forzuti ed è fatta…di punto in bianco avrete bisogno di due garage!!!! Non mi divagherò troppo su ciò che è successo dal giorno che ho separato red al giorno della ri-congiunzione, sappiate però che è stato un anno lungo e in quest’anno per ben quasi 6 mesi ho fatto visita settimanale dal carrozziere per vedere i lavori procedere, piano piano veder sparire ruggine e pezzi contorti, con lamiere nuove e saldature fresche, infine una passata del suo splendido colore, che tanto mi aveva reso dubbioso quando dovevo sceglierlo, ma che adesso non cambierei per nessuna cosa al mondo. E’ uno splendido rosso pastello tendente al mattone, che mamma volkswagen aveva soprannominato “Ruby Red” ( codice L456 ).

La giornata scelta era domenica 20 luglio 2008 e per l’occasione avevo invitato amici un po’ da ogni dove, il fedele Angelo ( conosciuto nella “comunità maggiolinistica italiana” come “maggio” ) Silvio “ho un maggiolone speedster modificato e una nissan x-trail con una papera sul cofano” Starr, Andrea, mio amico e “compagno restauratore” con suo zio al seguito e colui che ha realizzato questo piccolo ma grande sito ( esattamente come un motore 1200: piccolo nella cilindrata, ma con un’importanza grande, dato che spinge la maggior percentuale di maggiolini esistenti in tutto il mondo )Marcello, detto anche “Marcelllllllllllll” ( la quantità di L potete sceglierla a caso ). Inoltre dato che l’unione è avvenuta a casa mia, c’era quasi tutta la mia famiglia con anguria e tanta felicità (spero) e un collegamento webcam via internet con altri “pazzi” appassionati vw da Napoli.

Il tour de force per me è iniziato la mattina alle 7, dato che il retrotreno di Red era ancora separato dal telaio, così mi sono messo subito di buona lena, dato che Silvio star sarebbe arrivato alle 3 di pomeriggio con il carrello per portare il telaio fino a casa mia. Ovviamente in questi casi, non c’è nulla che va bene al 100% e gli adattamenti da fare sono un’infinità…questo perché (purtroppo) le parti che mamma vw costruiva così bene negli anni 60, oggi vengono fatte veramente male! Dopo 5 ore di fatica e imprecazioni siamo riusciti a rimontarlo e a rendere funzionante il freno a mano, anche se c’erano ancora dei particolari da sistemare, ormai era troppo tardi per temporeggiare, verranno sistemati in seguito quando red sarà finito… Nel frattempo arrivano Angelo e Marcello, si pranza, si chiacchiera ( sempre e solo rigorosamente di vw) e neanche facciamo a tempo a bere il caffè che è già quasi tardi! Dopo neanche 5 minuti che siamo tornati del posto dove è parcheggiato il telaio arriva Silvio, e da lì comincia la corsa ( dato che aveva posteggiato il suo complesso “papera-nissan-carrello” in mezzo al provinciale… Il tempo di piazzare la videocamera per il filmato e portiamo il telaio alla luce del sole, per la prima volta sulle sue ruote dopo un anno di scombussolamenti, mi ricordo che ho pensato: ”coraggio red tra poco tornerai un pezzo unico!!”.

Il cielo non promette nulla di buono mentre blocchiamo la via che passa sotto casa mia per scaricare il telaio dal carrello e portarlo dentro al cortile di casa mia, potrebbe sembrare una cosa semplice, ma manovrare senza un volante spostando solo le ruote di qua e di là non è per niente facile! Per centrare il cancello abbiamo dovuto sollevarlo da terra, ma tanto era ancora abbastanza leggero… Volevo aspettare che Enzo si connettesse da Napoli con msn per fargli vedere tutto in diretta, ma dal cielo iniziano a scendere i primi goccioloni e io ,inevitabilmente, mi son fatto prendere dal panico! Vedevo quel “leccatissimo” telaio senza il minimo accenno di ruggine o di parti usurate, che avevo tenuto sotto un celophan per mesi evitando che si impolverasse, iniziare a bagnarsi sotto ai miei occhi…BISOGNAVA AGIRE!!! Così do qualche indicazione ai presenti, posiziono i gommini di spessore nei punti giusti sul telaio e…..è successo. L’impresa epica che sognavo da mesi è avvenuta in un soffio, in 4 abbiamo sollevato la scocca rosso rubino dal pavimento, l’abbiamo portata sopra al telaio ( Andrea quasi mi si incastrava sopra ad un semiasse ) e l’abbiamo appoggiata dolcemente sopra al suo alloggio su 4 ruote.

Era fatta….senza rendermene conto ero di nuovo il proprietario di un ( quasi ) maggiolino…potevo aprire una delle sue due portiere ed entrare dentro di lui, e questa volta il suo pavimento era di ferro e non costituito ancora dalle piastrelle della stanza!! Potevo di nuovo sedermi e guardare fuori dal finestrino ( vabbè mancano ancora i vetri però la visuale c’è ) insomma potrebbe sembrare una stupidaggine per uno che l’auto la considera solo un “oggetto”, ma per me era un traguardo incredibile! I momenti di divertimento non sono mancati, come quando mi son ritrovato ad avvitare i bulloni sotto al longherone mentre Marcello mi recitava delle battute del film “ un maggiolino tutto matto “ ( esattamente le stesse di quando jim douglas sta aggiustando herbie, non devo certo ricordarvi la mitica frase: “Tennessee, quel semaforo è fatto solo di viti e bulloni; anche quest’auto, è tante viti e bulloni….” )

Centrare tutti i buchi è stata un’impresa, ma alla fine della giornata ho abbassato quel freno a mano e lentamente ho riportato il MIO Red cocaine dentro al garage, l’ho guardato con aria sognante…e poi ho chiuso il portone."

venerdì 19 giugno 2009

un anno fa (6)

riattaccavamo la scocca!







a quel tempo avevo scritto

il giorno che decisi di comunicare al mondo la scelta definitiva per red cocaine...:

"Ebbene si…finalmente è finita…è il momento della verità!

Qualcuno già sa, dal momento nel quale avevo preso la decisione definitiva, anche se non tutti ci hanno creduto devo dire…

Qualcuno non sa e magari sarà sorpreso…

Comunque cominciamo dal tetto….dopo varie ricerche, telefonate a gogo e parecchie imprecazioni, alla fine ho dovuto rinunciare a prenderlo, ne son saltati fuori tre qua in “zona” più o meno escludendo quelli su ebay.de…ma tutti e tre per un motivo o per l’altro sono andati in fumo…

Così il mio maggiolino era e resterà…un semplice berlina…

Un herbie berlina? Niente ragtop? Niente lavoro fatto alla perfezione? Beh potrei dire che niente è perfetto…. Questa storia di herbie è sempre stata la mia passione, la mia idea sin da bambino, uno dei miei desideri più grandi….però…

Qua c’è un però… quando il sogno è iniziato a divenire realtà quasi non volevo crederci ed ero convinto al massimo, ma poi frequentando gente, raduni e guardandomi un po’ in giro…insomma le mie idee hanno iniziato a vacillare e di conseguenza è uscito tutto il casino del colore

Da un lato il sogno di una vita, la figata di muoversi nelle auto di tutti i giorni con un mito vero e proprio…dall’altro lato al giorno d’oggi ad ogni raduno che vai di herbie ne trovi almeno uno…se non due, e molte volte anche più di due…

Continua a piacermi da matti, ma non sarebbe il mio maggiolino, e nemmeno il mio herbie…sarebbe semplicemente….un’altro herbie

Fondamentalmente resterà sempre un mito per me, e chi lo sa…un giorno magari troverò un vero ragtop, e allora ne riparleremo…ma il MIO maggiolino, quello che gli altri vedranno per come io l’ho voluto, è stato sempre di un solo colore, anche se l’ho capita da poco sta cosa…un colore che non è il mio preferito, che non credo piacerà alla maggior parte dei miei amici e per di più che tende anche a rovinarsi più alla svelta degli altri…

E poi mamma volkswagen l’ha consegnato a me così….arrugginito, bucato, mega usato e….

RUBY RED"
isn't that what you'd expect from volkswagen?.......: